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| Il Vangelo per le strade nel Capodanno fiorentino |
| Dal n. 1 del 7 gennaio 2007 |
 di Francesco Paoli
Tra le tante iniziative promosse dai vari gruppi ed associazioni
per l’ultimo dell’anno spicca quella proposta a Firenze dalle
Sentinelle del Mattino di Pasqua e dai Figli della Luce che hanno
offerto la possibilità di trascorrere la veglia di Capodanno in modo -
a dir poco - alternativo: notte di evangelizzazione infatti è stata per
i circa quaranta giovani che si sono resi disponibili per testimoniare
la gioia dell’incontro con Cristo in mezzo ai rumori della festa.
Ritrovatisi dalla mattina del 31 dicembre al convento francescano
di San Leone, alla periferia della città, i ragazzi si sono preparati
alla missione con la preghiera per poi scendere nella chiesa della
Misericordia in piazza Duomo a Firenze dove, celebrata l’Eucarestia,
poco dopo mezzanotte hanno iniziato l’evangelizzazione di strada fino
alle 4 del mattino.
Lo scenario che si presenta agli evangelizzatori ha sì i toni della
festa, ma anche quelli dell’eccesso: impossibile non notare le molte
bottiglie rotte per terra ed i tanti giovani che cercano lo sballo a
tutti i costi. Ma lo «sballo» - come oggi si usa dire - non è che
pallido simulacro del bisogno di una felicità vera verso la quale
tutti, più o meno coscientemente, tendiamo. E nonostante molta gente
rida si nota tanta solitudine per così dire esistenziale che rende i
singoli soli benché confusi in mezzo alla calca. È questo il terreno
dell’evangelizzazione, questo il deserto in cui S. Giovanni Battista
grida «preparate la via del Signore» (Gv 1, 23) e per il quale il
Signore dice a Giona «ed io non avrei dovuto aver pietà di Ninive,
quella grande città, nella quale sono più di centoventimila persone,
che non sanno distinguere tra la mano destra e la sinistra?» (Gn 4,
11).
L’evangelizzazione si è svolta secondo il collaudato modello
dell’iniziativa «Una Luce nella Notte» secondo cui le persone
incontrate sono invitate ad entrare in chiesa, ad accendere un lumino
da depositare ai piedi di Gesù Eucaristia ed a pescare un biglietto da
un cestino posto sotto l’altare, su cui è scritto un versetto biblico;
il tutto con un’animazione musicale e con la presenza di alcuni
sacerdoti disponibili per le confessioni - che sono state molte!
Le testimonianze dei giovani che hanno animato questa notte di
evangelizzazione riportano storie di incontri con ragazzi nei quali,
come ci racconta Marco Stivoli, «la necessità di trovare il senso di
questa vita li ha spinti a porci molte domande su Dio, su un Dio -
continua Marco - che cammina con questa umanità e che lascia volentieri
le novantanove pecore per andare in cerca di quella che si è smarrita».
Renato Barbieri, di Roma ma che vive a Firenze da qualche anno, ci
racconta di aver incontrato dei ragazzi ai quali qualche anno fa
all’oratorio aveva fatto da animatore; dopo i saluti del caso ha
invitato i giovani ad entrare in chiesa per pregare e questi, vinta
ogni resistenza, sono entrati forse spinti più dal proposito di fare un
piacere ad un vecchio amico che dalla fede in Dio. Di questo gruppo il
primo ragazzo, dopo aver depositato la sua preghiera ai piedi di Gesù,
si è messo a pregare in disparte; il secondo invece gli ha raccontato
di essersi allontanato dal Signore ormai da tempo ma pregando insieme a
lui ha percepito «qualcosa» ed ha deciso di affidare la propria vita a
Gesù e poi di confessarsi; un terzo ragazzo ha ammesso di non essere
felice e di scorgere invece la tanto cercata felicità nel volto di
Renato. Il primo ragazzo, credente praticante, ha poi confidato che era
da diverso tempo che stava pregando perché i suoi amici, lì presenti,
potessero avere un’occasione forte di incontro con Gesù e che, secondo
lui, il momento tanto invocato era finalmente giunto. Era così contento
di essere stato esaudito che ha affermato di voler iniziare a pregare
allo stesso modo anche per i suoi compagni di università.
Forse, oltre alle grandi luci che hanno illuminato Firenze nella
notte dell’ultimo dell’anno, anche qualche altra luce, di ben altro
genere ma che riscalda e dona vita, si è accesa, all’ombra del
cupolone, nei cuori chi ha ricevuto l’annuncio di Cristo.
Edizione del 02/01/2007 |
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